Lavori e Watergardening


Per saperne di più: i libri sul giardino acquatico

 

Il web costituisce un’importante fonte per reperire informazioni e notizie relative al giardino e alle piante acquatiche. Sono molti, infatti, i siti ed i forum di discussione che affrontano questo argomento in maniera più o meno specifica: la semplicità e la globalità di questo mezzo virtuale, però, non permettono sempre una verifica ed un riscontro dei dati inseriti che, in alcuni casi, risultano imprecisi e spesso fuorvianti.

E’ per questo che la consultazione del web dovrebbe essere affiancata e integrata con la lettura di libri e articoli tematici.

 

Riportiamo di seguito un elenco di alcuni dei testi più importanti che consigliamo a tutti coloro che vogliono approfondire l’argomento e saperne di più.

 

Libri in italiano (in ordine alfabetico):

- “Il giardino acquatico” - Philip Swindells. Zanichelli Editore (1994)

- “Il giardino con l’acqua” - Mimma Pallavicini. Cairo Editore (2006)

- “Il giardino d’acqua mese per mese. Laghetti, stagni, fontane e cascate per tutti i giardini” - Andi Clevely. Calderini (2001)

- “Piante d’acquario” - Christel Kasselmann. Primaris (1999)

 

 

Libri in inglese (in ordine alfabetico):

- “Encyclopedia of Water Garden Plants” - Greg Speichert, Sue Speichert. Timber Press (2004)

- “Water gardening, Water Lilies and Lotuses” - Perry D. Slocum, Peter Robinson. Timber Press (1996)

- “Waterlilies and Lotuses. Species, Cultivars and New Hybrids” - Perry D. Slocum. Timber Press (2005)

 

L’acquisto per corrispondenza, sebbene sia un metodo comodo e in molti casi l’unico fattibile, presenta diversi fattori negativi: le piante sono spedite per posta o tramite corrieri specifici, con le relative problematiche legate all’eventuale smarrimento o alla compromissione del pacco, ai ritardi di consegna e alle condizioni meteorologiche che possono danneggiare gli esemplari (il caldo estivo ed il freddo in inverno). A questo vanno aggiunte le spese di spedizione ed imballaggio e, quando si va ad importare piante vive da alcuni paesi esteri, anche le spese per i certificati fitosanitari e gli altri permessi necessari. Certe tipologie di piante possono essere spedite in contenitore ma, nel caso di acquatiche e palustri, queste sono solitamente commercializzate a “radice nuda”. Con questo termine, a prima vista poco chiaro, si intende una porzione o una singola pianta fornita senza il substrato di coltivazione (o con il “pane di terra”), quindi con la radice nuda e pulita, pronta per essere piantata. Le porzioni così preparate sono inserite all’interno di sacchetti di plastica chiusi, spesso con l’apparato radicale avvolto in carta di giornale umida; a seconda dello sviluppo le piante più alte vengono accorciate e tagliate. Il tutto viene messo dentro una scatola di cartone di dimensioni adeguate, eventualmente rivestito con materiale protettivo e spedito. La maggior parte delle piante da laghetto, di per sé molto robuste e praticamente indistruttibili, sono in grado di viaggiare in questa situazione per diversi giorni (anche oltre 1 settimana) ma è preferibile scegliere il metodo di spedizione più celere possibile: più il tempo passa e maggiori possono essere i traumi subiti, con la conseguente compromissione dell’attecchimento. Stessa cosa vale anche per la scelta del periodo di acquisto e spedizione: sono da evitare i mesi più caldi estivi così come quelli più freddi. Una volta ricevuto il pacco è necessario liberare le piante dai sacchetti ed idratarle, immergendole in secchi o contenitori con acqua o carta umida, assicurandosi di non metterle vicino ad eccessive fonti di calore o di esporle al sole diretto: spesso, per la mancanza di luce durante il viaggio, le foglie si presentano biancastre e prive di clorofilla (eziolamento) e, pertanto, devono essere riadattate alla luce in maniera graduale.  

 

 

Piante di Iris palustri a radice nuda arrivati per corrispondenza

Come possiamo facilmente capire, ad eccezione di piante “singole”, come le ninfe o gli iris, spesso non è facile quantificare oggettivamente la porzione di una pianta spedita; allo stesso modo, non potendo scegliere o vedere in anticipo quello che ci viene mandato, dobbiamo fidarci della correttezza e della serietà del vivaista. Le piante acquatiche a radice nuda sono sottoposte allo shock da trapianto e, a seconda della tipologia, possono essere piantate soltanto in determinati periodi dell’anno. Questo, unito al fatto della gestione delle parti spedite (come nel caso del loto, il cui ciclo di sviluppo ne pregiudica la spedizione oltre un certo periodo dell’anno) e al ciclo vitale delle piante stesse (che possono subire un riposo invernale) va a condizionare il periodo di commercializzazione, e quindi di spedizione, delle piante da laghetto a radice nuda.

Nei vivai specializzati italiani, in linea di massima, le piante a radice nuda sono spedite nei seguenti periodi:

Piante acquatiche (ossigenanti, galleggianti), piante palustri, ninfee rustiche: da marzo a settembre/ottobre

Ninfee tropicali: da giugno a settembre

Loti: da marzo a maggio

Per evitare spiacevoli fraintendimenti è sempre buona regola richiedere preventivamente al vivaio tutte le spiegazioni necessarie, informandosi sulle dimensioni delle porzioni e sullo sviluppo delle piante spedite, su eventuali specie o varietà da sostituire, sul metodo ed il costo di spedizione.

Come reperire e acquistare le piante da laghetto 

Il primo passo da compiere, una volta scelto quali piante inserire nel nostro giardino acquatico, è quello di decidere in che modo reperirle. I sistemi più comuni per reperire piante da laghetto sono:

 

1 - Regali o scambi con amici ed altri appassionati

E’ il metodo più classico ed anche il più vantaggioso. Nel caso delle piante acquatiche e palustri spesso basta una talea, una piccola porzione o qualche seme per ottenere nuovi esemplari. Alcune specie sono talmente vigorose da divenire infestanti (basta pensare alle piante galleggianti, per esempio) e da produrre, in una sola stagione, numerose piante in eccesso che, a volte, siamo costretti a dover gettare via. Questo è un buon motivo in più per scambiare o regalare le piante in esubero, donandole a qualche appassionato alle prime armi: lo scambio di piante e semi, ma anche di consigli ed idee, deve essere alla base di questo hobby, soprattutto negli ultimi tempi in cui le comunicazioni e gli scambi internazionali sono facilitati da Internet e dai numerosi forum tematici online.


2 - Acquistare le piante


L’acquisto è il sistema migliore per reperire piante garantite (come specie o come varietà), già sviluppate e pronte per l’impianto: questo può essere il primo passo per chi non è ancora pratico con i sistemi di moltiplicazione (semine, talee, ecc.) o per chi preferisce diminuire i tempi di attesa ed avere subito un “pronto effetto”.

Vivai specializzati

Esistono, anche nel nostro paese, vivai specializzati in piante acquatiche che producono e coltivano esclusivamente questo genere di piante (spesso partendo dalla semina o dalla moltiplicazione fino alle fasi finali). Molti di questi vivaisti sono, in primo luogo, appassionati collezionisti e, a volte, ibridatori di nuove cultivar che hanno trasformato il loro hobby in un lavoro. Questo ha permesso loro di raggiungere un alto livello di competenza e specializzazione. Una lista dei vivai italiani specializzati in piante per il giardino acquatico è disponibile a questo link (link laghetti e carpe koi). In ogni modo la scelta deve essere orientata verso i produttori più corretti e più seri, che possano garantire la salute (oltre che la bellezza) delle piante vendute, la loro origine ed il rispetto delle regole relative ai sistemi di produzione e coltivazione. Chi ha la fortuna di abitare nelle vicinanze di uno di questi vivai potrà acquistare e scegliere personalmente le piante che desidera: in vivaio, le specie che lo permettono, sono vendute in vaso o in contenitore. Le piante in vaso hanno il vantaggio di avere apparati radicali ben sviluppati (cosa che diminuisce gli shock da trapianto) e di poter essere, teoricamente, piantate in qualsiasi periodo dell’anno. Molti vivai partecipano alle fiere e alle mostre mercato di giardinaggio amatoriale che si svolgono nelle varie zone della Penisola: in queste occasioni è possibile contattare preventivamente i vivaisti per farsi consegnare direttamente le piante desiderate. Purtroppo capita spesso che i vivai siano lontani dalle nostre città o che, per reperire varietà particolari, si debba ricorrere a produttori esteri. In questi casi, dobbiamo acquistare per corrispondenza, magari usufruendo di uno dei nuovi sistemi di e-shopping in rete.

Vivai generici e garden center

Nei vivai generici più forniti o nei garden center è possibile trovare le piante da laghetto più comuni, specialmente in certi periodi dell’anno. C’è da dire che, nella maggior parte dei casi, si tratta di piante acquistate da terzi e rivendute, spesso con le etichette mancanti o, peggio ancora, scambiate o non corrispondenti alla pianta desiderata. Chiaramente ci sono sempre delle eccezioni e, con un po’ di attenzione, è possibile fare ottimi acquisti anche in questi vivai.

Supermercati e grandi magazzini

Anche in certi supermercati, saltuariamente, è possibile acquistare piante acquatiche, da laghetto o ninfee. Le acquatiche sono commercializzate all’interno di bicchieri in plastica mentre, le ninfee, sono proposte in contenitori trasparenti, a radice nuda ma inserite in un fondo di agriperlite (un materiale che ricorda il polistirolo). Anche in questo caso, l’esperienza ci dice che molto spesso i cartellini non corrispondono realmente alle piante fornite: emblematico è il caso delle ninfee che, al momento della fioritura, si rivelano completamente diverse rispetto ai colori e alle caratteristiche raffigurate nell’etichetta. Per contro l’acquisto di queste piante, spesso a prezzi ridotti e apparentemente molto vantaggiosi, è particolarmente adatto a chi cerca una “ninfea” generica e non una cultivar con nome, caratteristiche ed origine garantita. Allo stesso modo le piante galleggianti, che si identificano bene anche senza il cartellino, possono essere acquistate con successo in questi negozi.


3 - Acquistare i semi da ditte sementiere

I coltivatori più esperti o coloro che vogliono osservare tutte le fasi vitali delle loro piante potranno acquistare semi da una delle tante ditte sementiere che trattano anche piante acquatiche. La maggior parte di queste ditte risiedono all’estero e, in ogni modo, il sistema utilizzato è quello della spedizione, con il vantaggio rispetto alle piante vive, di avere un minor peso e, quindi, un minor costo. Moltiplicare le piante per semina permette di seguirne il completo sviluppo biologico, favorendo la variabilità genetica. Per contro, alcune piante sono molto lente a crescere, sono sensibili al trapianto e al disturbo radicale ed impiegano molti anni dalla nascita alla prima fioritura. In più, le cultivar (varietà coltivate) non possono essere riprodotte per seme, pena la perdita delle caratteristiche originarie.

  Semi di piante acquatiche

 Il successo della moltiplicazione mediante semina sta nelle caratteristiche e nelle condizioni del seme: le prime dipendono dalla biologia della pianta a cui esso appartiene, le seconde derivano, invece, dalla sua modalità di raccolta e conservazione. Per questo motivo è basilare anche la serietà del rivenditore, che deve conservare i semi nella maniera più idonea in base alle varie specie, commercializzando soltanto semi freschi e dalla vitalità garantita. Le piante acquatiche in senso stretto (come le ossigenanti e le galleggianti) si riproducono quasi esclusivamente per via asessuata, fiorendo raramente o producendo semi non fertili; i semi di altre specie acquatiche (come il genere Nymphaea o Victoria), invece, perdono o riducono la loro germinabilità se conservati fuori dall’acqua. Risultati migliori si hanno con le piante palustri i cui semi possono essere conservati al secco e la cui germinabilità è piuttosto prolungata. Queste caratteristiche, però, variano molto da specie a specie: i semi del genere Caltha, ad esempio, perdono molto velocemente la loro vitalità, cosa che implica, per avere buoni risultati, l’utilizzo di seme freschissimo. Anche le piante carnivore possono essere riprodotte per seme, tenendo presente che alcune impiegano molti anni prima di accrescersi e fiorire (come Sarracenia e Nephentes) ed altre, fra cui Drosera rotundifolia e Drosera intermedia, i cui semi devono essere vernalizzati, ossia devono subire un periodo di freddo più o meno intenso e prolungato che ne determina la nascita. I risultati migliori si ottengono con le piante da terreno umido, fra le quali sono annoverate specie non strettamente legate all’acqua, quindi più facilmente reperibili dai rivenditori e dalle necessità di semina paragonabili a quelle delle piante “terrestri”.

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