L’acquisto per corrispondenza, sebbene sia un metodo comodo e in molti casi l’unico fattibile, presenta diversi fattori negativi: le piante sono spedite per posta o tramite corrieri specifici, con le relative problematiche legate all’eventuale smarrimento o alla compromissione del pacco, ai ritardi di consegna e alle condizioni meteorologiche che possono danneggiare gli esemplari (il caldo estivo ed il freddo in inverno). A questo vanno aggiunte le spese di spedizione ed imballaggio e, quando si va ad importare piante vive da alcuni paesi esteri, anche le spese per i certificati fitosanitari e gli altri permessi necessari. Certe tipologie di piante possono essere spedite in contenitore ma, nel caso di acquatiche e palustri, queste sono solitamente commercializzate a “radice nuda”. Con questo termine, a prima vista poco chiaro, si intende una porzione o una singola pianta fornita senza il substrato di coltivazione (o con il “pane di terra”), quindi con la radice nuda e pulita, pronta per essere piantata. Le porzioni così preparate sono inserite all’interno di sacchetti di plastica chiusi, spesso con l’apparato radicale avvolto in carta di giornale umida; a seconda dello sviluppo le piante più alte vengono accorciate e tagliate. Il tutto viene messo dentro una scatola di cartone di dimensioni adeguate, eventualmente rivestito con materiale protettivo e spedito. La maggior parte delle piante da laghetto, di per sé molto robuste e praticamente indistruttibili, sono in grado di viaggiare in questa situazione per diversi giorni (anche oltre 1 settimana) ma è preferibile scegliere il metodo di spedizione più celere possibile: più il tempo passa e maggiori possono essere i traumi subiti, con la conseguente compromissione dell’attecchimento. Stessa cosa vale anche per la scelta del periodo di acquisto e spedizione: sono da evitare i mesi più caldi estivi così come quelli più freddi. Una volta ricevuto il pacco è necessario liberare le piante dai sacchetti ed idratarle, immergendole in secchi o contenitori con acqua o carta umida, assicurandosi di non metterle vicino ad eccessive fonti di calore o di esporle al sole diretto: spesso, per la mancanza di luce durante il viaggio, le foglie si presentano biancastre e prive di clorofilla (eziolamento) e, pertanto, devono essere riadattate alla luce in maniera graduale.  

 

 

Piante di Iris palustri a radice nuda arrivati per corrispondenza

Come possiamo facilmente capire, ad eccezione di piante “singole”, come le ninfe o gli iris, spesso non è facile quantificare oggettivamente la porzione di una pianta spedita; allo stesso modo, non potendo scegliere o vedere in anticipo quello che ci viene mandato, dobbiamo fidarci della correttezza e della serietà del vivaista. Le piante acquatiche a radice nuda sono sottoposte allo shock da trapianto e, a seconda della tipologia, possono essere piantate soltanto in determinati periodi dell’anno. Questo, unito al fatto della gestione delle parti spedite (come nel caso del loto, il cui ciclo di sviluppo ne pregiudica la spedizione oltre un certo periodo dell’anno) e al ciclo vitale delle piante stesse (che possono subire un riposo invernale) va a condizionare il periodo di commercializzazione, e quindi di spedizione, delle piante da laghetto a radice nuda.

Nei vivai specializzati italiani, in linea di massima, le piante a radice nuda sono spedite nei seguenti periodi:

Piante acquatiche (ossigenanti, galleggianti), piante palustri, ninfee rustiche: da marzo a settembre/ottobre

Ninfee tropicali: da giugno a settembre

Loti: da marzo a maggio

Per evitare spiacevoli fraintendimenti è sempre buona regola richiedere preventivamente al vivaio tutte le spiegazioni necessarie, informandosi sulle dimensioni delle porzioni e sullo sviluppo delle piante spedite, su eventuali specie o varietà da sostituire, sul metodo ed il costo di spedizione.