Come reperire e acquistare le piante da laghetto 

Il primo passo da compiere, una volta scelto quali piante inserire nel nostro giardino acquatico, è quello di decidere in che modo reperirle. I sistemi più comuni per reperire piante da laghetto sono:

 

1 - Regali o scambi con amici ed altri appassionati

E’ il metodo più classico ed anche il più vantaggioso. Nel caso delle piante acquatiche e palustri spesso basta una talea, una piccola porzione o qualche seme per ottenere nuovi esemplari. Alcune specie sono talmente vigorose da divenire infestanti (basta pensare alle piante galleggianti, per esempio) e da produrre, in una sola stagione, numerose piante in eccesso che, a volte, siamo costretti a dover gettare via. Questo è un buon motivo in più per scambiare o regalare le piante in esubero, donandole a qualche appassionato alle prime armi: lo scambio di piante e semi, ma anche di consigli ed idee, deve essere alla base di questo hobby, soprattutto negli ultimi tempi in cui le comunicazioni e gli scambi internazionali sono facilitati da Internet e dai numerosi forum tematici online.


2 - Acquistare le piante


L’acquisto è il sistema migliore per reperire piante garantite (come specie o come varietà), già sviluppate e pronte per l’impianto: questo può essere il primo passo per chi non è ancora pratico con i sistemi di moltiplicazione (semine, talee, ecc.) o per chi preferisce diminuire i tempi di attesa ed avere subito un “pronto effetto”.

Vivai specializzati

Esistono, anche nel nostro paese, vivai specializzati in piante acquatiche che producono e coltivano esclusivamente questo genere di piante (spesso partendo dalla semina o dalla moltiplicazione fino alle fasi finali). Molti di questi vivaisti sono, in primo luogo, appassionati collezionisti e, a volte, ibridatori di nuove cultivar che hanno trasformato il loro hobby in un lavoro. Questo ha permesso loro di raggiungere un alto livello di competenza e specializzazione. Una lista dei vivai italiani specializzati in piante per il giardino acquatico è disponibile a questo link (link laghetti e carpe koi). In ogni modo la scelta deve essere orientata verso i produttori più corretti e più seri, che possano garantire la salute (oltre che la bellezza) delle piante vendute, la loro origine ed il rispetto delle regole relative ai sistemi di produzione e coltivazione. Chi ha la fortuna di abitare nelle vicinanze di uno di questi vivai potrà acquistare e scegliere personalmente le piante che desidera: in vivaio, le specie che lo permettono, sono vendute in vaso o in contenitore. Le piante in vaso hanno il vantaggio di avere apparati radicali ben sviluppati (cosa che diminuisce gli shock da trapianto) e di poter essere, teoricamente, piantate in qualsiasi periodo dell’anno. Molti vivai partecipano alle fiere e alle mostre mercato di giardinaggio amatoriale che si svolgono nelle varie zone della Penisola: in queste occasioni è possibile contattare preventivamente i vivaisti per farsi consegnare direttamente le piante desiderate. Purtroppo capita spesso che i vivai siano lontani dalle nostre città o che, per reperire varietà particolari, si debba ricorrere a produttori esteri. In questi casi, dobbiamo acquistare per corrispondenza, magari usufruendo di uno dei nuovi sistemi di e-shopping in rete.

Vivai generici e garden center

Nei vivai generici più forniti o nei garden center è possibile trovare le piante da laghetto più comuni, specialmente in certi periodi dell’anno. C’è da dire che, nella maggior parte dei casi, si tratta di piante acquistate da terzi e rivendute, spesso con le etichette mancanti o, peggio ancora, scambiate o non corrispondenti alla pianta desiderata. Chiaramente ci sono sempre delle eccezioni e, con un po’ di attenzione, è possibile fare ottimi acquisti anche in questi vivai.

Supermercati e grandi magazzini

Anche in certi supermercati, saltuariamente, è possibile acquistare piante acquatiche, da laghetto o ninfee. Le acquatiche sono commercializzate all’interno di bicchieri in plastica mentre, le ninfee, sono proposte in contenitori trasparenti, a radice nuda ma inserite in un fondo di agriperlite (un materiale che ricorda il polistirolo). Anche in questo caso, l’esperienza ci dice che molto spesso i cartellini non corrispondono realmente alle piante fornite: emblematico è il caso delle ninfee che, al momento della fioritura, si rivelano completamente diverse rispetto ai colori e alle caratteristiche raffigurate nell’etichetta. Per contro l’acquisto di queste piante, spesso a prezzi ridotti e apparentemente molto vantaggiosi, è particolarmente adatto a chi cerca una “ninfea” generica e non una cultivar con nome, caratteristiche ed origine garantita. Allo stesso modo le piante galleggianti, che si identificano bene anche senza il cartellino, possono essere acquistate con successo in questi negozi.


3 - Acquistare i semi da ditte sementiere

I coltivatori più esperti o coloro che vogliono osservare tutte le fasi vitali delle loro piante potranno acquistare semi da una delle tante ditte sementiere che trattano anche piante acquatiche. La maggior parte di queste ditte risiedono all’estero e, in ogni modo, il sistema utilizzato è quello della spedizione, con il vantaggio rispetto alle piante vive, di avere un minor peso e, quindi, un minor costo. Moltiplicare le piante per semina permette di seguirne il completo sviluppo biologico, favorendo la variabilità genetica. Per contro, alcune piante sono molto lente a crescere, sono sensibili al trapianto e al disturbo radicale ed impiegano molti anni dalla nascita alla prima fioritura. In più, le cultivar (varietà coltivate) non possono essere riprodotte per seme, pena la perdita delle caratteristiche originarie.

  Semi di piante acquatiche

 Il successo della moltiplicazione mediante semina sta nelle caratteristiche e nelle condizioni del seme: le prime dipendono dalla biologia della pianta a cui esso appartiene, le seconde derivano, invece, dalla sua modalità di raccolta e conservazione. Per questo motivo è basilare anche la serietà del rivenditore, che deve conservare i semi nella maniera più idonea in base alle varie specie, commercializzando soltanto semi freschi e dalla vitalità garantita. Le piante acquatiche in senso stretto (come le ossigenanti e le galleggianti) si riproducono quasi esclusivamente per via asessuata, fiorendo raramente o producendo semi non fertili; i semi di altre specie acquatiche (come il genere Nymphaea o Victoria), invece, perdono o riducono la loro germinabilità se conservati fuori dall’acqua. Risultati migliori si hanno con le piante palustri i cui semi possono essere conservati al secco e la cui germinabilità è piuttosto prolungata. Queste caratteristiche, però, variano molto da specie a specie: i semi del genere Caltha, ad esempio, perdono molto velocemente la loro vitalità, cosa che implica, per avere buoni risultati, l’utilizzo di seme freschissimo. Anche le piante carnivore possono essere riprodotte per seme, tenendo presente che alcune impiegano molti anni prima di accrescersi e fiorire (come Sarracenia e Nephentes) ed altre, fra cui Drosera rotundifolia e Drosera intermedia, i cui semi devono essere vernalizzati, ossia devono subire un periodo di freddo più o meno intenso e prolungato che ne determina la nascita. I risultati migliori si ottengono con le piante da terreno umido, fra le quali sono annoverate specie non strettamente legate all’acqua, quindi più facilmente reperibili dai rivenditori e dalle necessità di semina paragonabili a quelle delle piante “terrestri”.